I Famigli
Nella tradizione giudaico-cristiana erano ritenuti demoni minori che fungevano da servitori o tramiti alle streghe e da cui derivano le storie di superstizione per i gatti neri o per i gufi. Oltre ai gatti e ai gufi, erano indicati come famigli anche corvi, cornacchie, civette e furetti. Tali famigli venivano, per tradizione, affidati alla strega direttamente dal diavolo, comprati o ereditati. Nel medioevo si assistette anche al massacro di questi animali perché ritenuti demoniaci, ed una delle conseguenze fu la diffusione dei topi. I famigli però non erano considerati soltanto come esseri negativi o demoniaci: in alcuni luoghi della Germania ad esempio si pensava che esistessero famigli più benevoli, al servizio di uomini e donne particolarmente saggi, quali maghi o capi villaggio. I famigli benevoli aiutavano a diagnosticare le malattie e gli effetti di una fattura ed erano usati per la divinazione o come catalizzatori di magie. I maghi li facevano apparire nei rituali, poi li imprigionavano in bottiglie, anelli o pietre. Si riteneva che questi esseri, essendo sensibili alle vibrazioni psichiche, fossero particolarmente utili per lavorare all'interno di un cerchio magico. Le testimonianze storiche relative ai famigli non sono limitate esclusivamente all'Europa: in Nuova Guinea, ad esempio, gli stregoni o sciamani indicano il serpente, in Malesia il gufo.

Bisbigliato da Sunyta alle ore 21:46






































